
Smettete di pagare troppo per i loghi presenti sulle lampade NIR
Se siamo onesti, molte officine di stampa sprecano un sacco di denaro in lampade NIR di marca. Si pensa che sia il logo presente sulla confezione a generare calore… Ma così non funziona secondo le leggi della fisica.
Che si decida di pagare di più per una marca prestigiosa o di optare per un’alternativa più economica, il risultato dipende da tre fattori: la qualità del quarzo, il materiale con cui è fatto il filamento e l’efficienza del riflettore. Se le caratteristiche tecniche sono uguali, la lampada svolgerà esattamente lo stesso lavoro. Punto.
Cosa succede realmente a 1000W?
Progettiamo queste lampade per raggiungere una densità di potenza molto specifica. A 1000W, si ottiene una radiazione a corta lunghezza d’onda ad alta intensità. Invece di riscaldare soltanto la superficie, questa energia penetra profondamente nell’inchiostro e nel substrato su cui viene stampato. Questo è il segreto per far evaporare più velocemente i solventi e per far indurire rapidamente i pigmenti.
Un consiglio utile: fate attenzione alla tensione elettrica. Se l’alimentazione non è stabile, i filamenti si bruceranno molto prima del previsto. Utilizzate un alimentatore stabile, così le lampade dureranno di più.
I dettagli tecnici: quarzo ed elementi allogenici
Utilizziamo vetro di quarzo di alta purezza, poiché può resistere agli shock termici. Se si utilizzasse vetro normale, si frantumerebbe non appena si accende la lampada. All’interno della lampada c’è un sistema allogenico che assicura che il tungsteno rimanga sempre sul filamento, evitando così che questo si assottigli e si rompa.
Assicuratevi che le connessioni siano sicure
Indipendentemente dal tipo di connettore utilizzato (R7s o SK15), assicuratevi che le connessioni siano ben serrate. Una connessione debole può causare arco elettrico, distruggendo la lampada stessa. Assicuratevi quindi che tutto sia collegato correttamente.
Come far funzionare le lampade in condizioni difficili
Le officine di stampa rappresentano ambienti molto impegnativi: l’inchiostro che schizza ovunque, il riscaldamento e il raffreddamento costanti… Queste lampade devono resistere a tutte queste condizioni.
Ecco dove la maggior parte delle persone commette errori: cercare di abbinare la potenza di 1000W alla velocità del nastro trasportatore. Se il nastro è troppo lento, la superficie su cui si stampa si surriscalda; se invece è troppo veloce, l’inchiostro rimane appiccicoso e rovina il prodotto finito. È importante trovare il giusto equilibrio tra la velocità del nastro e la potenza della lampada, in modo da ottenere la temperatura ideale.